Via B. Corti

E' una delle vecchie vie del quartiere che collega via Albareto con via Due Canali sud e via Attiraglio nella zona del parco XXII aprile, antica sede della villa Pentetorri e delle stalle ducali. Nella particella di un mappario, datato 1910, riferito alla zona della Crocetta è riconoscibile una stradina tratteggiata poco più che una carrabile. E' nel 1935, invece, che troviamo già è indicata e nominata via B. Corti, come possiamo vedere nella foto sottostante, ai lati della quale si possono identificare alcuni edifici.

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Frammento di mappa (ASCMo, Pianta di Modena, 1935, Cartella XIII, n° 29, particolare) 

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Anni '70. Veduta dall'alto della via.

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2015. Odierna veduta della strada con focale in direzione parco XXII aprile

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Fino al 1961 in questa strada c'era l'asilo parrocchiale: in questa immagine del luglio 1946 si intravedono, oltre ai bambini seduti per il pranzo il parroco don Aristide Pedrazzi, il secondo in piedi da sinistra, le suore che gestivano l'educazione e le donne dell'UDI (Unione Donne Italiane) addette al vettovagliamento (cucina, vestiti, ecc.) tra le quali Bruna, Irene Borsari e Afra Campana "Rina" Staffetta Partigiana.

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Fine anni '50. Asilo di via B. Corti con i bambini in posa per una foto scattata durante la ricorrenza della sagra.

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Altre immagini relative la strada. A sinistra la foto ritrae una delle storiche case, sullo sfondo è possibile vedere uno scorcio della, da poco edificata, via Pisacane. a destra uno dei cortli interni di queste storiche case.

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Anni '60. Uno scorcio della via.

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1969. Altre immagini della via. Sulla destra il camion con rimorchio si sta dirigendo alla ditta Malaguti.

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Lavorazioni al tornio all'interno della ditta Malaguti che con sede in via B. Corti era speciallizzata nella costruzione di Molini

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Le maestranze durante la pausa pranzo

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La mostra dei prodotti costruiti

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Anni '70. Veduta esterna del laboratorio artigiano, in via B. Corti, del sign. Rossi specializzato nelle lavorazioni col gesso.

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Anni '70. foto scattata da una delle case di via B. Corti. Sullo sfondo le scuole elementari "Collodi", circondate da campi oggi interamente edificati. Il tetto che si intravede in basso fa parte delle pertinenze dell'edificio dove abita e lavora l'artista Silvia Fattori.

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2015. Percorrendo via Albareto in direzione nord, appena superato l'incrocio con via B. Corti, sulla sinistra si apre un lungo cortile fiancheggiato da un caseggiato per tutta la lunghezza: Al Curtilaun. Da sempre abitato da famiglie operaie e molto povere è uno dei luoghi storici del quartiere, oggi completamente ristrutturato accoglie dal 1989 la sede dell'emittente locale "Telestudio Modena". Il cortile fino a qualche anno fa era collegato con via B. Corti tramite una piccola stradina che sbucava all'altezza della prima curva.

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Foto 2015.

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Le due fotografie sono state scattate dall'interno del "Curtilaun". Sullo sfondo, dietro i protagonisti, si intravede il portale d'ingresso, unico sopravissuto, e la vecchia casa colonica del Podere Transilvania. Su questi terreni è stata edificata parte del quartiere "Torrenova". A destra la foto è della metà degli anni '70 alcuni bambini stanno giocando sul terreno limitrofo al "Curtilaun, sullo sfondo via Albareto.